LA NOSTRA SCUOLA

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A pochi chilometri del capoluogo campano, nell’hinterland settentrionale di esso e, in particolare, a poca distanza dalle vele di Scampia, nonché alla periferia dello stesso comune di Arzano a cui appartiene, il liceo Giordano bruno è stato costruito con l’ambizioso sogno di rappresentare “simulacro più perenne del bronzo” per dirla con i classici latini.

A crederci totalmente le famiglie che ogni anno danno fiducia al progetto dell’istituto che, nelle diverse declinazioni del liceo scientifico, linguistico, delle scienze umane ed artistico, si prefigge, fin da quando è nato, di aprirsi al territorio con il suo bagaglio culturale, unico strumento di recupero e, soprattutto, di investimento sociale del tessuto giovanile. Al contrario, quindi, di logiche “ecologiche” che utilizzano la demolizione al fine di garantire la bonifica territoriale umana, il liceo Giordano Bruno con i suoi alunni, docenti e personale ATA, rappresenta un presidio di legalità attraverso la sua pars costruens  che, come sempre, è data dalla diffusione della cultura.

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UN PO’ DI STORIA 

Il liceo Giordano Bruno nasce come sede distaccata del liceo Renato Caccioppoli di Napoli nel 1989. Alla sua “inaugurazione” il liceo ha solo due classi di liceo scientifico che, nel 1990 diventano 4. Dopo diversi anni, e precisamente nel 2001 il liceo Giordano Bruno si distacca dal Caccioppoli di Napoli e si unisce ad una scuola del territorio, l’istituto professionale Don Geremia Piscopo. Il dirigente è il professor Pace. Da quel momento la scuola cresce, aumentando notevolmente il numero degli iscritti e, nel 2003 con il dirigente Prof. Aviano, inaugura la sezione di Psicopedagogico. Nel 2004 arriva il dirigente Prof. Malinconico che resterà al Giordano Bruno per dodici anni. Nel 2005 la scuola ha anche una sede distaccata nel comune di Casandrino, a pochi Km da Arzano, dove è ospitata il liceo psicopedagogico. Intanto, è stata aperta anche una sezione di linguistico. Nel 2007 nasce ufficialmente l’altra sede, quella di Grumo Nevano, che si è sviluppata nel tempo fino ad arrivare, ad oggi, a tre sezioni di scientifico. Nel 2011 Inaugura anche la prima sezione di Liceo artistico ad indirizzo audiovisivo multimediale. Nel 2008 la sede di Casandrino diventa autonoma e le sezioni di psicopedagogico sono ospitate provvisoriamente dalle suore Figlie di Nostra Signora, nel centro della città di Arzano. Nel 2010, con l’inaugurazione del nuovo plesso, adiacente all’edificio centrale e compreso in esso, il liceo Giordano Bruno assume la sua configurazione attuale costituita da tre indirizzi, Scientifico, Linguistico e l’attuale liceo delle Scienze Umane. Ad oggi, le classi sono 41. La sede di Grumo Nevano invece, costituita da 20 classi continua ad ospitare due sezioni di scientifico ed una di liceo Artistico. In totale, risultano iscritti 1353 alunni.

L’attuale dirigente scolastico è la Prof.ssa Maria Luisa Buono.

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IL TERRITORIO

Arzano ha una superficie di 4,7 chilometri quadrati e sorge a 74 metri sopra il livello del mare. Elevata a “Città” dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2004, confina, a nord, con Napoli e precisamente con il quartiere di Secondigliano, mentre la distanza dal centro del capoluogo è di circa 4 km.

Nei primi anni del secolo scorso Arzano era un paese a fisionomia prevalentemente agricola in cui la coltivazione del lino e della canapa, utilizzata per la fabbricazione delle corde, era la principale attività. Ramoscelli di canapa sono infatti stampati anche sul gonfalone ufficiale della città.

Attualmente Arzano è uno dei centri industriali della Campania; negli settanta era soprannominata la Brianza del sud a causa delle numerosissime aziende site nel suo territorio.Vi hanno sede gruppi industriali di grosse dimensioni nel settore cartario, in quello delle telecomunicazioni, metalmeccanico, tessile, calzaturiero come la SEDA, la ST Microelectronics, la Kiton, la ditta Campanile e la Starlet.

Non mancano, nella storia della città, personaggi celebri facenti parte del mondo della canzone, del ciclismo, dell’arte, dello spettacolo, della politica, della Chiesa e finanche della scienza. Si menziona, per questi ultimi, la figura del dott. Vincenzo Tiberio, antesignano della scoperta della penicillina.

Di notevole rilievo la tradizione sportiva della città. La locale squadra di calcio l’Arzanese, gioca nel campionato di Eccellenza della Campania (la seconda categoria più importante della Lega Dilettanti, dopo la Serie D), ma ha, al suo attivo, campionati di interregionali (attuale serie C2) negli anni ’70 ed ’80. Molto nota a livello nazionale è stata la squadra femminile di pallavolo, l’Original Marines Arzano, che nel 2005, ha disputato il campionato di Serie A1 nazionale, nel 2006 il campionato di A2. La pallavolo è ad Arzano è una tradizione ed è anche lo sport più diffuso

Il livello di sviluppo culturale raggiunto dalla città è testimoniato dalla presenza di molteplici scuole di ogni ordine e grado. E’ inoltre da evidenziare la presenza di non poche realtà associative, impegnate in campo sociale e culturale, ognuna delle quali si connota per un suo ambito di interesse specifico. Molto alto è anche il numero di professionisti di area sanitaria, giuridica, tecnica e dell’istruzione, che, col loro spessore culturale e la loro preparazione e competenza nell’ambito in cui sono chiamati a spendere la propria professionalità, contribuiscono a dare onore e prestigio all’immagine della città.

Le chiese della città, attualmente erette in parrocchie, sono sei: S. Agrippino, SS.ma Annunziata, S. Cuore, Spirito Santo, Maria SS.ma Assunta in Cielo, Cristo Redentore. Più piccole sono invece le chiese di S. Maria del Carmine e di S. Maria delle Grazie.

Il Santo patrono di Arzano è Sant’Agrippino, che, secondo una pia leggenda, liberò la città da un attacco di Saraceni. Le sue reliquie sono conservate in una teca d’argento e la sua festa ricorre il 9 novembre.

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