Nuvola bullismo

Il  Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) ha presentato nell’aprile del 2015 le 

Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

Il documento, realizzato da un gruppo di esperti del Miur, «ha lo scopo di dare continuità alle azioni già avviate dalle istituzioni scolastiche e non solo, arricchendole di nuove riflessioni».
Alla stesura del testo hanno collaborato circa trenta enti e associazioni aderenti all’Advisory board dell’iniziativa Safer internet centre, coordinata dal Ministero.

Le Linee guida sono suddivise in sei capitoli. Il primo riporta alcune considerazioni sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, il secondo si sofferma sul tema della sicurezza in rete e il terzo riguarda le politiche di intervento del Ministero. Gli altri tre capitoli sono dedicati, rispettivamente, all’organizzazione territoriale, alle azioni delle scuole rivolte agli studenti e alle loro famiglie e alla formazione degli insegnanti.

Nel 2017 è stata pubblicata in G.U. ufficiale la legge n. 71/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.”

La legge investe la scuola di nuove responsabilità, attribuendo all’amministrazione scolastica, nelle sue varie articolazioni (Miur, USR, Scuole), specifici compiti.

La scuola, ad esempio, deve nominare un referente e promuovere l’educazione all’uso consapevole della rete internet e l’educazione ai diritti e ai doveri legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche.

 

Bullismo e Cyberbullismo

Il cyber bullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo.  Quest’ultimo e caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico.

Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo.

Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, istant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo è quello di provocare danni a un coetaneo incapace di difendersi.

Differenze tra bullismo e cyberbullismo

Bullismo

Cyberbullismo

Sono coinvolti solo gli studenti della classe e/o dell’Istituto; Possono essere coinvolti ragazzi e adulti di tutto il mondo;
generalmente solo chi ha un carattere forte, capace di imporre il proprio potere, può diventare un bullo; chiunque, anche chi è vittima nella vita reale, può diventare cyberbullo;
i bulli sono studenti, compagni di classe o di Istituto, conosciuti dalla vittima; i cyberbulli possono essere anonimi e sollecitare la partecipazione di altri “amici” anonimi, in modo che la persona non sappia con chi sta interagendo;
le azioni di bullismo vengono raccontate ad altri studenti della scuola in cui sono avvenute, sono circoscritte a un determinato ambiente; il materiale utilizzato per azioni di cyberbullismo può essere diffuso in tutto il mondo;
le azioni di bullismo avvengono durante l’orario scolastico o nel tragitto casa-scuola, scuola-casa; le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24;
le dinamiche scolastiche o del gruppo classe limitano le azioni aggressive; i cyberbulli hanno ampia libertà nel poter fare online ciò che non potrebbero fare nella vita reale;
bisogno del bullo di dominare nelle relazioni interpersonali attraverso il contatto diretto con la vittima; percezione di invisibilità da parte del cyberbullo attraverso azioni che si celano dietro la tecnologia;
reazioni evidenti da parte della vittima e visibili nell’atto dell’azione di bullismo; assenza di reazioni visibili da parte della vittima che non consentono al cyberbullo di vedere gli effetti delle proprie azioni;
tendenza a sottrarsi a responsabilità portando su un piano scherzoso le azioni di violenza. sdoppiamento della personalità: le conseguenze delle proprie azioni vengono attribuite al “profilo utente” creato.

 

 

Normativa di riferimento
– Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 – Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo
– Direttiva Ministeriale del 15 marzo 2007 – Linee di indirizzo utilizzo telefoni cellulari

Segnalare casi di bullismo
Attivazione della casella di posta bullismo@istruzione.it per segnalare casi di bullismo e cyberbullismo.

 

Canali social del MIUR
Strumenti di azione attualmente in uso sono i due social del MIUR pensati e realizzati insieme ai ragazzi: 
www.webimparoweb.eu e www.ilsocial.eu. Entrambi social tematici, il primo per i ragazzi under 13, sotto la guida del docente che e anche amministratore dei contenuti da pubblicare (questo perché si educa al social prima di essere social); il secondo per gli over 14. Sono entrambi espressione di piazze virtuali in cui poter comunicare e socializzare le proprie esperienze, le proprie emozioni.

 

DOCUMENTI ALLEGATI:

 

Safer Internet Day 2018

Condividi sui socialFacebookGoogle+TwitterLinkedin

0 comments

Safer Internet Day 2018

Prot. N° 498/A20 del 30 gennaio 2018 Ai Docenti Agli Studenti Alle Famiglie Sedi Sito Web Si comunica che in data 6 Febbraio 2018, verrà celebrata la giornata internazionale promossa dall’Unione Europea, dedicata alla sicurezza in rete rivolta a Docenti, Studenti e Genitori, che ha come obiettivo principale quello di promuovere l’educazione all’ uso consapevole della […]

0 comments

A che cosa serve ancora la scuola?

Dopo alcuni episodi di violenza da parte di bande composte da giovanissimi, il problema delle cosiddette “baby gang” è stato presto trasformato in una questione di ordine pubblico, mentre si trascurano le cause e le eventuali proposte risolutive. Mentre i mass media insistono sui provvedimenti repressivi e riportano la notizia di un sempre maggiore impegno […]

0 comments

“Parole a Scuola”

 “Parole a Scuola”, giornata di formazione gratuita sul tema delle competenze digitali e della comunicazione consapevole e informata in Rete . Nota prot. n. 117 del 12 gennaio 2018 relativa a: 9 febbraio 2018, Milano – “Parole a Scuola”, giornata di formazione gratuita sul tema delle competenze digitali e della comunicazione consapevole e informata in […]

0 comments
Condividi sui socialShare on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin